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Game recap

Game recap

 
All’Agorà i padroni di casa vogliono pareggiare la serie contro l’Asiago che in Gara 1 ha ribaltato un iniziale doppio vantaggio dei lombardi per poi vincere alla distanza contro i rossoblu. I padroni di casa confermano in pista Cris Murray che dopo un disco sullo zigomo in Gara 1 non si tira indietro e scende sul ghiaccio con una maschera protettiva. Con la presenza del difensore americano, coach Pat Curcio non apporta nessuna modifica al roster dei meneghini che è lo stesso di Gara 1 (assenti Gron e Latin). L’Asiago, invece, deve sempre rinunciare allo squalificato Kevin Devergilio ed all’infortunato Josè Magnabosco oltre all’assenza di Fabrizio Pace. Presente Michele Stevan nonostante le non perfette condizioni fisiche dopo una carica in Gara 1 e ritorno in roster dell’Under 20 Andrea Strazzabosco. 
 
Partita subito intensa quella dell'Agorà, dove il Milano cerca subito di imporre il proprio ritmo andando a pressare il terzo avversario con azioni in velocità e tiri improvvisi, ma Marozzi se la cava con un po' di fortuna sulle conclusioni di Campanale dalla distanza e di Fontanive al termine di un'azione orchestrata da Caletti. La reazione dell'Asiago si materializza su uno svarione della difesa milanese che concede ghiaccio a Ulmer, bravo a servire Iori che trova davanti a se un Caffi prontissimo a mettere il gambale su un disco sanguinoso. Al tredicesimo gli ospiti si ritrovano con l'uomo in meno sul ghiaccio, Fontanive ci prova una prima volta con un diagonale nel traffico, ma passa solo un minuto e Marozzi è battuto dalla staffilata dalla distanza di Lutz che porta avanti il Milano. Superata indenne una superiorità asiaghese, il Milano si riaffaccia dalle parti di Marozzi, con Frei che arriva i ritardo alla conclusione a colpo sicuro a due passi dalla gabbia, mentre Vallorani costringe all'ingaggio la difesa avversaria dopo una slap dalla media distanza. Caffi se la cava bene nel traffico davanti alla sua gabbia fermando il tocco di Nigro anche per una richiesta di gol da parte vicentina che si risolve in un nulla di fatto. A cinque minuti dalla fine doppia superiorità ospite (fuori Waddell e Murray) che il terzetto difensivo rossoblu supera in maniera eroica. A due minuti dal termine grande occasione per Ulmer su cui Caffi è aiutato dai gambali che spuntano la conclusione dell'attaccante avversario facendola terminare a lato di un niente. Finale di tempo che vive su ritmi sempre alti con i milanesi che cercando il raddoppio, andando comunque a riposo sull'1-0 a proprio favore.
 
Secondo periodo che inizia con l'Asiago costretto all'inferiorità da un fallo di Casetti, il Milano ci prova senza, però trovare la via della rete, mentre gli ospiti cercando di farsi pericolosi in contropiede, nonostante la squadra di Curcio gioca con estrema attenzione in difesa e agendo con azioni in velocità quando si riporta in avanti. Ci prova Bentivoglio dopo una discesa ma i milanesi riescono a sbrogliare a situazione, ma nulla possono sulla conclusione ravvicinata di Nigro che da due passi fredda Caffi in maniera imparabile. Il pareggio vicentino non ferma la voglia del Milano che però sembra soffrire la ritrovata fiducia degli avversari, che non costruiscono molto davanti ma sono attentissimi nelle retrovie dove Caletti e Vallorani cercano spazi che con il passare dei minuti diminuiscono sensibilmente. Finale di periodo sostanzialmente equilibrato, ma a 10'' dalla seconda sirena Marozzi è pronto a deviare con il gambale la deviazione di Vallorani, ben imbeccato in velocità da Fontanive. Giunge poi la sirena della secondo pausa che manda le due squadre a riposo sull'1-1 .
 
 
Ad inizio terzo periodo arriva l'incredibile black-out del Milano, costretto a capitolare in tre occasioni ravvicinate sotto i colpi inferti da Nigro (azione personale da dietro porta), Presti (discesa e tiro immediato davanti allo slot milanese) e Hotham (tocco vincente su conclusione dalla blu) che non lasciano scampo alla retroguardia milanese, apparsa spenta ed incapace di opporre resistenza ad un Asiago che costringe Curcio a togliere dal match Caffi per Tesini sul 4-1 in favore degli ospiti. L'Agorà non abbandona la sua squadra che continua comunque a cercare di ribaltare una situazione che si è fatta assai complicata, anche perché dopo il pesante parziale i vicentini arretrano la loro manovra e si stringono intorno a Marozzi a difesa del risultato. A cinque minuti dal termine Waddell centra un clamoroso incrocio dopo che i rossoblù avevano cercato di aggirare la difesa avversaria facendo girare per lungo tempo il disco nel terzo avversario. Ancora Milano vicino al gol ma Lutz stavolta mette troppo largo il disco che si perde a lato senza incontrare nessuna stecca amica. L'Asiago non spinge più tanto, controllando con estrema tranquillità la situazione, affacciandosi senza relative pretese dalle parti di Tesini, salvatosi in precedenza sul tiro a colpo sicuro fallito in modo clamoroso da Federico Benetti. Milano finisce in avanti con l'uomo in più ma senza andare a segno, con l'Asiago ormai pago del risultato e di conquistare anche Gara 2, così da tornare all'Odegar per la terza partita in programma sabato con un vantaggio interessante per l'intero proseguo della serie.